Murillo, "Il figliol prodigo"
L’uomo incomincia un cammino e questo cammino desta stupore perché il termine è la felicità, è il destino; passano i giorni, passano i mesi, passano gli anni e questo deve superare tante fatiche, tanti imbrogli, tante confusioni, tanti sbagli, deve superare continuamente se stesso. Allora tu non hai soltanto l’ammirazione perché è fatto per un destino eterno, ma hai anche una commozione perché deve far fatica per quello.
L.Giussani – Si può vivere così (p.354)

