domenica 11 aprile 2010

Da un giudizio la commozione

Murillo, "Il figliol prodigo"


L’uomo incomincia un cammino e questo cammino desta stupore perché il termine è la felicità, è il destino; passano i giorni, passano i mesi, passano gli anni e questo deve superare tante fatiche, tanti imbrogli, tante confusioni, tanti sbagli, deve superare continuamente se stesso. Allora tu non hai soltanto l’ammirazione perché è fatto per un destino eterno, ma hai anche una commozione perché deve far fatica per quello.

L.Giussani – Si può vivere così (p.354)


venerdì 2 aprile 2010

Le mie fate ignoranti

Le fate ignoranti sono quelle che incontriamo e non riconosciamo ma che ci cambiano la vita. Non sono quelle delle fiabe, perchè loro qualche bugia la dicono. Sono ignoranti, esplicite, anche pesanti a volte, ma non mentono sui sentimenti.

Le fate ignoranti sono tutti quelli che vivono allo scoperto, che vivono i propri sentimenti e non hanno paura di manifestarli. Sono le persone che parlano senza peli sulla lingua, che vivono le proprie contraddizioni e che ignorano le strategie.

Spesso passano per "ignoranti", perché sembrano cafone e invadenti per la loro mancanza di buone maniere, ma sono anche molto spesso delle "fate" perché capaci di compiere il "miracolo" di travolgerci, costringendoci a dare una svolta alla nostra vita.

Dedicato a tutti i Luciano, Roberto, Vanessa, Antonella, Don Pietro, Tommaso, Roberta, Assuntina, Marco, Maria, Antonio, Nino, Anna, Nancy, Lolly & co. di questo mondo…